Per rispondere a questa domanda, dobbiamo innanzitutto definire cosa sia una nazione. Ma cosa definisce esattamente una nazione?
Fin dall'alba dell'umanità, una nazione si è fondata sulla volontà collettiva di condividere un destino comune. E questa volontà si basa su valori condivisi, che ci uniscono in un'impresa collettiva comune. Il problema? Non tutte le società condividono gli stessi punti di riferimento. Alcuni valori sono inconciliabili, alcune credenze troppo rigide, troppo restrittive, per consentire la coesistenza. L'Illuminismo, nel XVIII secolo, ha tuttavia tracciato una strada: quella della libertà di pensiero, della dignità dell'essere umano e dei diritti fondamentali. Ma ancora oggi, alcuni gruppi all'interno delle nazioni non hanno mai avuto accesso a questa autonomia di pensiero. Tenuti in ostaggio da dogmi, poteri o tradizioni, non sono stati in grado di sviluppare le proprie capacità di pensiero critico.
La vera tragedia, in tutte le civiltà, è che nel corso dei secoli o dei millenni abbiamo cercato di creare società incentrate esclusivamente sull'interesse individuale anziché sul bene comune, rendendo così le persone completamente dipendenti dai loro oppressori. Il risultato? Governi fuori dal mondo. Caste che, come denunciava Simone Veil, servono al di sopra di tutto i propri interessi.
Senza una visione d'insieme, nessuna società può reggersi in piedi. Perché è l'interesse comune che tiene unita la nostra casa comune e ci protegge dalla divisione.
L'individualità, che comprende sia l'essere che l'interesse individuale, sono due cose distinte. Così come l'individuo e la società sono ugualmente distinti. L'individuo cerca un significato, un'identità. La società, dal canto suo, deve fornire un quadro favorevole a questo, proprio perché possiamo vivere e condividere questi valori comuni. Come un faro nella notte buia, i valori ci guidano, ci ancorano nell'immensità dell'universo e ci aiutano a tendere la mano agli altri con l'impulso che ci spinge a unirci in questo desiderio di vivere insieme anche nelle circostanze più semplici.
Ecco perché noi di Golden Indigo apprezziamo la libertà di essere e desideriamo creare uno spazio in cui reimparare a vivere insieme.
Un luogo dove libertà di essere, rispetto, gentilezza, condivisione e cultura non sono solo slogan, ma valori vissuti. Qui, ogni membro viene selezionato con cura per costruire una comunità unita da apertura mentale, curiosità e dal desiderio di creare legami autentici e sinceri. Perché una società, anche piccola, può prosperare solo se si fonda su basi solide, umane e condivise.
Per questo abbiamo scelto di selezionare meticolosamente la nostra comunità, al fine di proteggere e preservare una piattaforma che risuoni con una popolazione libera e di mentalità aperta, guidata da valori condivisi, con l'obiettivo di promuovere il desiderio di connettersi con gli altri.
E se la vera rivoluzione consistesse nel ritrovare noi stessi?
E se il buon senso diventasse la rivoluzione silenziosa e virale del XXI secolo?
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